“Ieri prigioniera, oggi Principessa. Derna indossa il suo abito da sposa”; è questo il bellissimo titolo di un articolo pubblicato dal sito libico Akhbar Libya 24 lo scorso 6 dicembre e tradotto da Cosmonitor.
(Traduzione) Nellâultimo periodo, Derna ha indossato gli abiti da lutto, neri, in segno di tristezza e dolore per coloro che stavano uccidendo la sua storia prima che i su oi figli. Derna, la cittĂ della cultura e della bellezza, ha patito il controllo esercitato sulla cittĂ da parte dellâorganizzazione terroristica ISIS, che ha maltrattato i suoi abitanti e li ha privati del loro diritto a una vita dignitosa sulla loro stessa terra. La poesia, lâarte e la letteratura erano considerati dei crimini per i quali lâorganizzazione ISIS emetteva sentenze di morte, e nessuno aveva il diritto di esprimere il proprio parere e rifiutare la triste realtĂ imposta dallâorganizzazione dello Stato Islamico.
Negli ultimi tempi, i bambini di Derna erano costretti a guardare i membri dellâorganizzazione terroristica ISIS giustiziare numerosi ragazzi nel centro dello stadio comunale e nel cortile della vecchia moschea, seminando nelle loro menti lâidea che ciò che stavano compiendo era una jihad contro lo Stato infedele, secondo il loro linguaggio.
Derna, la capitale della cultura e della letteratura, è stata forzatamente assente dalla patria, ed eccola oggi che si ribella e torna con i suoi abiti piĂš belli, indossando i vestiti dellâallegria e della gioia, per dire unâaltra volta che non morirĂ e che i figli di domani la sostengono e la supportano per farla rinascere, dopo il controllo esercitato dalle milizie oppressive che hanno tentato di spegnere il lume della scienza e della letteratura in Libia.
Oggi, questa nomina di Derna si sta quasi dissolvendo dal volto della cittĂ e dalle menti di molti che sono stati spaventati dalle azioni dellâISIS nella cittĂ : tra questi, vi sono coloro che sono fuggiti dalla cittĂ e coloro che si sono barricati in casa per timore di uscire; e chi alzava la voce di fronte allâorganizzazione, veniva ucciso nello stadio comunale e nel terreno della vecchia moschea.
E visto che nulla è per sempre, lâorganizzazione dellâISIS è arrivata al capolinea nella cittĂ dopo gli scontri tra questa e la brigata dei mujahidin di Abu Salim, e gli abitanti di Derna hanno riacquisito la loro libertĂ , la libertĂ dâespressione e la libertĂ di organizzare feste e festival.
Ă in queste circostanze che è stato organizzato il festival dei bambini a Derna, sotto lo slogan: âSono loro la speranza: porta tuo figlio, che è lui la speranzaâ. Si tratta di unâiniziativa puramente sociale, finalizzata a tutelare i diritti dei bambini senza alcuna distinzione, e tenerli lontani dagli scontri politici o militari.
Questo festival, il primo del suo genere in questo periodo, ha lâobiettivo di spargere il sorriso e la gioia tra i bambini e le mamme, soprattutto alla luce delle condizioni che la cittĂ sta attraversando, dopo che alcuni giovani, intellettuali, attivisti, i boy scout e i giovani della Mezzaluna Rossa si sono accordati sul patrocinio di questo festival, a cui hanno partecipato circa 3000 bambini e bambine.
Malik Astitah, uno dei supervisori del festival del bambino, ha dichiarato: âQuesta attività è nata da unâidea e da unâazione puramente sociale, con lâobiettivo di garantire i diritti dei bambini, senza distinzione, e tenerli lontani dagli scontri politici e militari. Il nostro obiettivo è anche quello di far provare loro i sentimenti di pace e sicurezza, diffondendo lo spirito della speranza nei loro cuori e cercando di alleviarli dalle sofferenze psicologiche e sociali dovute alla guerra e alla migrazione. Il nostro obiettivo è anche quello di prenderci cura di loro in quanto sono una fetta importante della societĂ , sostenendo le loro idee e promuovendo i loro talenti, per garantire loro il diritto alla partecipazione, lontano da qualsiasi politicizzazione e dalla strumentalizzazione dei bambini nei conflittiâ.
Astitah ha poi aggiunto: âLâobiettivo del festival è far uscire i bambini dal clima di guerra e di scontri armati, riportandoli nellâatmosfera della scuola e della disciplinaâ, chiarendo che il festival si è rivolto principalmente ai bambini di etĂ compresa fra i 6 e i 12 anni, vale a dire dalla prima elementare alle medie, e vi saranno altre attivitĂ sportive, culturali e sociali, per tenere lontani i bambini dalle strade.
Naser al-Duâaysi, giornalista, ha dichiarato: âIl festival del bambino organizzato a Derna, nello stadio di Darnis, è stato una sorpresa per tutti: vedere 3000 bambini uscire dalle loro case per partecipare a questo festival, in una cittĂ che sta combattendo lâISIS, è una cosa che congela il cuore, ed è una resistenza solida da parte di chi ha subito la guerra, lo sfollamento e la chiusura delle scuoleâ.
Derna ha cosĂŹ dimostrato ai suoi abitanti che essi possono superare il calvario della guerra, e lo fanno sfidando la morte con festival e convegni allâinterno della cittĂ , ha aggiunto Al-Duâaysi.
Darnis ruba la felicitĂ alla guerra
Jamal al-Farikh, artista e attore, dichiara: âCosâaltro possiamo dire del festival se non che è un raggio di speranza che Derna torni a dare gioia a tutti i cittadini, anche coloro che hanno dubbi sul Consiglio della cittĂ e sullâautoritĂ del cosiddetto Consiglio della Shura [dei Mujahidin di Derna, ndt]: questo festival è stato organizzato dai suoi giovani, nonostante questi altriâ.
Al-Farikh ha aggiunto: âIl cittadino di Derna sta cercando con forza di riportare la sua cittĂ alla vita, nonostante alcune questioni non siano state ancora chiarite ma che lo saranno presto. I giovani organizzatori di questo festival stanno cercando di inviare un messaggio a coloro che si trovano nella cittĂ , prima che a coloro che si trovano fuori, dicendo che Derna non potrĂ che essere una cittĂ laica, sotto la bandiera di uno Stato laico, e culturale. Certo, vi sono alcune divergenze, ma i veri giovani, che stanno veramente lottando contro il terrorismo, questa volta sono lontani dai partiti e dai movimenti, e dicono no a qualsiasi cosa non rientri nellâidea di Derna come cittĂ laica. Gli abitanti della cittĂ vedono in questo festival il primo passo delle mille miglia che bisogna compiere senza sostaâ.
Abu âAbd al-Rahman, che ha partecipato con i suoi figli al festival, ha dichiarato: âAllâinizio, lo dico con sinceritĂ , non pensavamo che qualcuno avrebbe partecipato a questo festival, soprattutto noi grandi. Ma dopo aver visto lâinsistenza degli organizzatori del festival e la loro determinazione per renderlo un successo, non ti nascondo che mi sono commosso fino a piangere, soprattutto dopo aver visto la gioia dei miei figli. Ciò che hanno fatto i ragazzi organizzatori del festival è una cosa che ci rende orgogliosi, soprattutto alla luce delle condizioni che la cittĂ sta vivendoâ.
Il festival del bambino di Derna, in questa sua prima versione, si è tenuto dal 5 al 7 dicembre, nello stadio di Darnis, dalle ore 9 alle 12, sotto lo slogan: âSono loro la speranzaâ, e prevede iniziative educative, culturali e dâintrattenimento, oltre ad altre attivitĂ come gare fisiche e intellettive, supervisionate dai boy scout e dalla Mezzaluna Rossa, e seminari per la sensibilizzazione e lâeducazione a concetti come la pace, lâigiene pubblica, la tutela ambientale e il rispetto dei segnali stradali.
Allâorganizzazione del festival hanno partecipato numerose organizzazioni, sia in qualitĂ di supervisori che di organizzatori, e le principali sono: il Consiglio locale di Derna, la SocietĂ dei Servizi Pubblici, lo stadio di Darnis, lâEnte per lâIstruzione di Derna, il Movimento generale degli Scout di Derna, la sezione di Derna della Mezzaluna Rossa, il Comitato libico per lâAssistenza â Derna, la compagnia aerea âAl-Buraqâ, i negozi âShanibâ per i prodotti dedicati alle mamme e ai bambini, il gruppo giovanile âShalletnaâ, incaricato di gestire lâufficio stampa del festival, oltre a diversi movimenti giovanili attivi nel settore sociale e mediatico.
Il festival si chiuderĂ con la distribuzione di premi per i bambini che hanno vinto le gare, e premi di partecipazione a tutti i bambini presenti; inoltre, verranno distribuiti 500 zaini scolastici.
Il primo giorno hanno partecipato al festival 1500 bambini, accompagnati dai loro famigliari e dai loro tutori. Il festival si è aperto alle ore 9:30 circa, dopo aver organizzato i bambini in fasce dâetĂ . Dopo la lettura di alcuni versetti religiosi, sono state spese parole di elogio nei confronti del bambino defunto Muhammad Buhiya â Allah lo abbia in misericordia â uno dei bambini che aveva partecipato ai video di promozione del festival. Poi è stato intonato lâinno nazionale, e ha preso la parola il Comitato organizzatore.
Il secondo giorno ha visto la partecipazione di oltre 3000 bambini, e ciò ha dimostrato il desiderio di cambiamento da parte della popolazione di Derna e la volontà di cambiare la realtà imposta loro.
Quello di âDarnisâ è uno stadio di calcio fondato nel 1958, a Derna, dedicato al campionato di prima categoria. Il nome dello stadio riprende lâantico nome di Derna, e quello della squadra di calcio âDarnisâ, fondata nel 1934, e scioltasi nel 1939, quando Al-Hawari âAbd al-Hafidh Sasi creò un club polisportivo a Derna, che ospitava anche le attivitĂ culturali, e nel maggio del 1958, ottenne una seconda licenza per creare un nuovo club sportivo che chiamò âDarnisâ (per far rinascere lâantica squadra di calcio).
In passato, lâorganizzazione nota come âStato Islamicoâ a Derna ha chiesto agli abitanti del quartiere attorno al club sportivo di Darnis di evacuare completamente gli edifici dello stadio, dove lâorganizzazione voleva prendere postazione.
Lâorganizzazione aveva espresso la sua volontĂ di trasformare il club sportivo di Darnis in una sua sede ufficiale, dopo la distruzione della sede della polizia religiosa dellâorganizzazione da parte dellâaviazione libica.