{"id":2690,"date":"2015-11-28T19:33:02","date_gmt":"2015-11-28T18:33:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cosmonitor.com\/site\/?p=2690"},"modified":"2015-11-28T19:33:02","modified_gmt":"2015-11-28T18:33:02","slug":"il-marocco-e-la-sua-strategia-anti-terrorismo-cooperazione-operativa-e-contrasto-allideologia-jihadista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cosmonitor.ventuno.it\/en\/il-marocco-e-la-sua-strategia-anti-terrorismo-cooperazione-operativa-e-contrasto-allideologia-jihadista\/","title":{"rendered":"Il Marocco e la sua strategia anti-terrorismo: cooperazione operativa e contrasto all\u2019ideologia jihadista."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.cosmonitor.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/MAROCCO.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2692 size-full\" src=\"http:\/\/www.cosmonitor.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/MAROCCO.jpg\" alt=\"MAROCCO\" width=\"664\" height=\"373\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Dopo gli ultimi tragici attentati di Parigi<\/strong> e in considerazione del fatto che alcuni degli attentatori fossero di origine marocchina, il Regno del Marocco ha rafforzato le misure di sicurezza, gi\u00e0 consolidate negli ultimi anni per timore di attentati sul suolo marocchino e del ritorno di <em>foreign fighters <\/em>marocchini partiti per la Siria e l\u2019Iraq (oltre 1.000 secondo diverse fonti aperte) per combattere tra le fila dello Stato Islamico (IS). Negli ultimi giorni la stampa marocchina ha evidenziato l\u2019importante ruolo svolto dagli apparati d\u2019intelligence marocchini non soltanto a livello nazionale ma, soprattutto, nel contesto della cooperazione di sicurezza e d\u2019intelligence con alcuni Paesi europei, in particolare Spagna e Francia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>LA COOPERAZIONE D&#8217;INTELLIGENCE TRA MAROCCO E SPAGNA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Il 4 novembre scorso, come riferito dal quotidiano marocchino <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.ahdath.info\/?p=119402\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Al-Ahdath al-Maghribia<\/a><\/span>, Madrid ha reso noto l\u2019arresto nei pressi di Barcellona di due individui di origine marocchina, uno dei quali di nazionalit\u00e0 spagnola, perch\u00e9 sospettati di reclutare combattenti e fare propaganda per l\u2019IS. L\u2019annuncio arriva a un giorno dall\u2019arresto di tre marocchini sospettati di essere membri dell\u2019organizzazione terroristica. Secondo <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.ahdath.info\/?p=119276\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Al-Ahdath al-Maghribia<\/a><\/span>, i tre marocchini, illegalmente residenti in Spagna, sono stati arrestati all\u2019alba in due quartieri di Madrid. Come dichiarato dal Ministro dell\u2019Interno spagnolo, Jorge Fern\u00e1ndez D\u00edaz, all\u2019emittente radiofonica <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.cadenaser.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cadena Ser<\/a><\/span>, i tre, a differenza degli altri individui arrestati in Spagna, \u201cnon erano attivi nel reclutamento, nella propaganda o nell\u2019invio di combattenti a favore dell\u2019IS in Siria e in Iraq, ma il loro scopo principale era passare all\u2019azione in Spagna\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Un <strong>recente esempio di cooperazione d\u2019intelligence fra Marocco e Spagna<\/strong>, riferisce <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.ahdath.info\/?p=120763\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Al-Ahdath al-Maghribia<\/a> <\/span>il 9 novembre scorso, \u00e8 stato l\u2019arresto di un membro dell\u2019IS che si nascondeva in Marocco, seguito all\u2019arresto di sua moglie in territorio spagnolo, assieme ad altri quattro sospettati per terrorismo. Il coordinamento tra gli apparati di sicurezza spagnoli e marocchini ha permesso di arrestare questo seguace dell\u2019IS, chiamato Mustafa al-Dahwati, entrato illegalmente in Marocco il 18 luglio. Sua moglie, 26 anni, \u00e8 stata arrestata il 6 novembre scorso nell\u2019aeroporto di Madrid dopo essere tornata dalla Siria, grazie al coordinamento tra le autorit\u00e0 di sicurezza spagnole e marocchine. Proprio l\u2019arresto della donna ha permesso agli inquirenti di arrivare ad Al-Dahwati. Assieme alla donna sono stati arrestati anche tre marocchini sospettati di voler compiere attentati a Madrid e di reclutare combattenti stranieri a favore dell\u2019IS, secondo quanto riportato il 7 novembre dall\u2019agenzia spagnola <a href=\"http:\/\/www.europapress.es\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Europa Pres<\/span>s<\/a> citando fonti d\u2019intelligence. Questi nuovi arresti sono stati effettuati nel momento in cui, secondo il quotidiano spagnolo <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.larazon.es\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Raz\u00f3n<\/a><\/span>, che cita un rapporto d\u2019intelligence francese, Abu Bakr al-Baghdadi vuole utilizzare combattenti stranieri per compiere attacchi in vari paesi europei, come hanno tragicamente dimostrato gli attacchi di Parigi del 13 novembre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Le carceri spagnole ospitano oltre 5257 detenuti marocchini<\/strong> che, negli ultimi anni, sono diventati il pi\u00f9 grande serbatoio in cui vengono reclutati nuovi jihadisti. Secondo le statistiche del Ministero dell\u2019Interno marocchino, 1505 marocchini circa, tra cui 224 pregiudicati per terrorismo, combattono tra le file dei gruppi terroristici. Di questi, 719 combattono per l\u2019IS, mentre sono 405 i marocchini morti nelle aree di conflitto, 346 dei quali in Siria e 59 in Iraq.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>IL BCIJ, L&#8217;FBI MAROCCHINO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Fondato alcuni mesi fa, il <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Bureau_central_d'investigation_judiciaire\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bureau Central d&#8217;Investigation Judiciaire<\/a><\/span> (BCIJ), noto come l\u2019FBI marocchino, ha condotto e portato a termine con successo una serie di operazioni anti-terrorismo, arrestando numerosi elementi jihadisti e smantellando alcune cellule attive sul territorio marocchino e con contatti oltre-confine. <strong>Il BCIJ fa capo alla <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Direction_g%C3%A9n%C3%A9rale_de_la_surveillance_du_territoire\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DGST<\/a><\/span><\/strong> (Direction G\u00e9n\u00e9rale de la Surveillance du Territoire), <strong>l\u2019apparato d\u2019intelligence marocchino con funzioni di contro-spionaggio<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>IL BELGIO CHIEDE UNA STRETTA COOPERAZIONE D&#8217;INTELLIGENCE CON IL MAROCCO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Il 23 novembre scorso, un comunicato del Ministero dell\u2019Interno marocchino citato dal quotidiano <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.ahdath.info\/?p=124341\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Al-Ahdath al-Maghribia<\/a> <\/span>ha riferito che il governo del Belgio ha chiesto al Marocco di stabilire una \u201cstretta e avanzata cooperazione nel settore dell\u2019intelligence e della sicurezza dopo gli ultimi attacchi di Parigi\u201d. Secondo il comunicato, <strong>dopo una conversazione telefonica tra il <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Filippo_del_Belgio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Re Filippo del Belgio<\/a><\/span> e il <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Muhammad_VI_del_Marocco\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Re Muhammad VI del Marocco<\/a><\/span><\/strong>, in cui il primo ha chiesto al Marocco di stabilire una stretta cooperazione nel settore dell\u2019intelligence, il Ministro dell\u2019Interno marocchino Mohamed Hassad ha svolto alcuni colloqui con il vice Primo Ministro e Ministro dell\u2019Interno belga riguardanti l\u2019attivazione immediata di questa richiesta al pari di quanto avviene con la Francia. Secondo il comunicato, i capi della DGST (Direction g\u00e9n\u00e9rale de la surveillance du territoire) e della <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Direction_g%C3%A9n%C3%A9rale_des_%C3%A9tudes_et_de_la_documentation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DGED<\/a><\/span> (Direction G\u00e9n\u00e9rale des \u00e9tudes et de la documentation), i due apparati d\u2019intelligence marocchini, hanno avuto alcuni colloqui con i loro omologhi belgi in merito a questa possibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>L&#8217;INTELLIGENCE MAROCCHINA: ABBIAMO SVENTATO UN ATTENTATO IN EUROPA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Il 15 novembre scorso, come reso noto dal quotidiano marocchino <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.assabah.press.ma\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=81626:-qq----&amp;catid=37:cat-laune&amp;Itemid=782\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Assabah<\/a><\/span>, gli agenti del BCIJ hanno arrestato alcuni individui nel nord-est del Marocco. Il 14 novembre, un giorno dopo gli attacchi di Parigi, era stato spiccato nei confronti dei sospettati un mandato d\u2019arresto a seguito del fermo di un altro imputato attivo ad Al Aaroui, alla periferia di Nador, fedele all\u2019IS. Secondo un comunicato del Ministero dell\u2019Interno, citato da Assabah, in contemporanea con le indagini in corso in Francia sugli attentati che hanno colpito la capitale francese, le indagini per contrastare preventivamente le minacce del terrorismo hanno permesso al BCIJ di arrestare il jihadista di Al Aroui. Secondo il comunicato, <strong>il sospettato aveva intenzione di unirsi all\u2019IS e pianificava di compiere attentati in Marocco e contro una chiesa in Europa utilizzando esplosivi<\/strong>. Sebbene il piano terroristico sventato dal BCIJ sia circondato da un grande riserbo, le fonti di Assabah hanno riferito che l\u2019arrestato ha prestato giuramento di fedelt\u00e0 all\u2019IS, e aveva intenzione di infiltrarsi in Spagna e compiere un attentato contro una chiesa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>NADOR: UN BACINO DI RECLUTAMENTO PER L&#8217;IS E UN POLO PER L&#8217;EMIGRAZIONE CLANDESTINA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Secondo le indagini svolte dal BCIJ, la periferia di <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nador\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nador<\/a><\/span>, cittadina portuale nel nord-est del Marocco, si \u00e8 trasformata in un bacino di reclutamento, soprattutto dei giovani, che vengono radicalizzati dalle lezioni e dai corsi tenuti da estremisti dell\u2019IS. Secondo <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.assabah.press.ma\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=81626:-qq----&amp;catid=37:cat-laune&amp;Itemid=782\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Assabah<\/a><\/span>, l\u2019area \u00e8 inoltre diventata<strong> un centro in cui i ragazzi reclutati vengono addestrati a combattere<\/strong>, dato che vi sono luoghi accuratamente scelti dai membri dell\u2019organizzazione perch\u00e9 sfuggono alla sorveglianza della sicurezza. Le indagini del BCIJ hanno appurato che le reti di reclutamento sono composte da individui che sono andati in Siria e in Iraq attraversando la Turchia, e che hanno ricevuto un addestramento nel combattimento, nella guerriglia e nella fabbricazione di autobombe.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Questa particolarit\u00e0 di Nador \u00e8 dimostrata anche dall\u2019arresto, il 15 novembre scorso, di un sostenitore dell\u2019IS ad Al-Aaroui, intenzionato, come accennato, a colpire in Marocco e in Spagna. Il sito web marocchino <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.goud.ma\/%D8%A5%D9%86%D9%81%D8%B1%D8%A7%D8%AF-%D8%A7%D9%84%D8%AF%D8%A7%D8%B9%D8%B4%D9%8A-%D8%A7%D9%84%D9%85%D8%B9%D8%AA%D9%82%D9%84-%D8%A8%D8%A7%D9%84%D9%86%D8%A7%D8%B8%D9%88%D8%B1-%D9%83%D8%A7%D9%86-%D8%AE-183143\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Goud<\/a> <\/span>ha appreso da fonti esclusive che l\u2019uomo, tale \u201cF. B. A.\u201d, lavorava presso l\u2019aeroporto di Al Aroui da sette mesi circa, presso una societ\u00e0 di pulizie privata, per cui era in grado di arrivare fino all\u2019area dove si trovano gli aerei.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.goud.ma\/15-%D8%A3%D9%84%D9%81-%D9%86%D8%A7%D8%B8%D9%88%D8%B1%D9%8A-%D8%B7%D8%A7%D8%B1%D9%88-%D9%84%D8%AA%D8%B1%D9%83%D9%8A%D8%A7-%D8%A8%D8%A7%D8%B4-%D9%8A%D8%AF%D8%AE%D9%84%D9%88-%D8%A3%D9%88%D8%B1%D9%88-183155\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Goud<\/a> <\/span>segnala inoltre che <strong>Nador si \u00e8 trasformata anche in un polo per l\u2019emigrazione clandestina verso l\u2019Europa<\/strong>. Secondo il sito web marocchino, la cittadina di Zeghanghane, adiacente a Nador, fa la parte del leone nei flussi di giovani che partono per la Turchia, con l\u2019obiettivo di raggiungere da qui l\u2019Europa assumendo l\u2019identit\u00e0 di rifugiati siriani. Secondo il sito web <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.nadorcity.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nador City<\/a><\/span>, citato da Goud, <strong>sono 15 mila i cittadini che recentemente sono andati in Turchia per raggiungere l\u2019Europa<\/strong>. Ramsis Bul\u2018uyun, caporedattore del sito web, ha dichiarato a Goud che i ragazzi che sono andati in Turchia provengono da tutta la provincia di Nador e Driouch, aggiungendo che si tratta di cifre esatte in quanto si basano sulle statistiche di agenzie di viaggio e su fonti esclusive. Secondo Bul\u2018uyun, dietro a queste partenze non vi sarebbero reti specializzate nella tratta di esseri umani, in quanto sarebbero gli stessi migranti che, una volta compiuto con successo il viaggio, spiegano agli altri (anche tramite Facebook) come fare per raggiungere la destinazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>LA STRATEGIA ANTI-TERRORISMO E LE CONTROMISURE DEL REGNO MAROCCHINO<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Da anni, il Regno marocchino ha avviato <strong>una strategia cosiddetta \u201comnicomprensiva\u201d nella lotta al fenomeno dell\u2019estremismo religioso<\/strong>, che, in quanto tale, si concentra anche e soprattutto sull\u2019aspetto ideologico della minaccia. Come riferito dal quotidiano marocchino <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.assabah.press.ma\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=81831:-----qq&amp;catid=67:cat-nationale&amp;Itemid=600\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Assabah<\/a><\/span>, il 21 novembre scorso, Il Ministero degli Affari Religiosi e altre istituzioni religiose marocchine hanno ricevuto una direttiva del Re del Marocco Muhammad VI, noto come \u201cl\u2019Emiro dei Credenti\u201d, affinch\u00e9 le personalit\u00e0 religiose si impegnino su tutti i fronti a fronteggiare l\u2019ideologia dello Stato Islamico. Alcune moschee del paese si sono affrettate a mettere in pratica queste direttive, selezionando alcuni passi della Sunna (la raccolta dei comportamenti e dei detti del Profeta Muhammad) per <strong>delegittimare soprattutto la partenza di marocchini versi i teatri di conflitto<\/strong>. Il Ministro degli Affari Religiosi marocchino, Ahmad al-Tawfiq ha dichiarato ad Assabah che agli Imam \u00e8 richiesto oggi di citare i passaggi della Sunna che si rifanno ai valori della moderazione e della giustizia, e di avere come riferimento gli Ulema accreditati, vale a dire i dotti islamici, e non gli estremisti. Inoltre, il Ministero ha diffuso un comunicato con il quale ha esortato gli Imam a condannare ogni forma di violenza e coercizione nella religione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Come riferito il 24 novembre dal quotidiano marocchino <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.ahdath.info\/?p=124372\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Al-Ahdath al-Maghribia<\/a><\/span>, il Presidente del Mali, <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ibrahim_Boubacar_Ke%C3%AFta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ibrahim Boubacar Ke\u00efta<\/a><\/span>, ha evidenziato l\u2019importanza e la portata dell\u2019iniziativa del Re Muhammad VI riguardante <strong>la formazione di alcuni imam maliani in Marocco<\/strong>, affermando che \u201cl\u2019impegno del Re nella lotta al terrorismo nasce da una visione omnicomprensiva che mira ad affrontare il problema alle radici\u201d. Durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo senegalese, tenutasi il 22 novembre a Bamako, Ke\u00efta ha ribadito che \u201cl\u2019opportunit\u00e0 messa a disposizione da Muhammad VI permetter\u00e0 di formare diversi imam maliani ai valori della tolleranza e dell\u2019apertura insita nell\u2019Islam\u201d ed \u00e8 parte della strategia del paese nel settore della lotta alle correnti jihadiste.<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli ultimi tragici attentati di Parigi e in considerazione del fatto che alcuni degli attentatori fossero di origine marocchina, il Regno del Marocco ha <\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":2692,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[29,58,59,71,81,102,107,108,109],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il Marocco e la sua strategia anti-terrorismo: cooperazione operativa e contrasto all\u2019ideologia jihadista. - 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