Derna e Sirte: le forze militari di Tobruk e Tripoli combattono contro lo Stato Islamico.

Ludovica Cascone 18/04/2015
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Le forze del Gen. Khalifa Haftar, promosso a Comandante Generale dell’esercito libico dal Parlamento di Tobruk,  e quelle dell’operazione “Alba della Libia”, legate al Governo di Salvezza Nazionale di Tripoli, stanno combattendo i miliziani dello Stato Islamico (IS) presenti in Libia, rispettivamente nelle città di Derna e Sirte.

Derna

Il principale quotidiano tunisino, Al-Chourouk, ha riferito che le forze dell’esercito libico, guidate dal Gen. Khalifa Haftar, dopo aver circondato oltre un mese fa Derna, una delle roccaforti libiche sotto il controllo dell’IS, hanno ucciso uno dei comandanti piĂš pericolosi dell’organizzazione, Muhannad Majdi al-Sab‘ al-Hasi. Il sito libico Akhbar Libya 24 ha riportato che il comandante è morto il 9 aprile nell’ospedale Al-Harish, a Derna, a causa delle ferite riportate a seguito di un bombardamento condotto il 2 aprile da un velivolo dell’aviazione libica. “Nello stesso raid”, aggiunge una fonte ben informata di Derna, “sono morti 10 combattenti dell’IS: tre libici, quattro yemeniti e tre egiziani”.

Sirte

L’11 aprile, i combattenti dell’IS hanno ripreso i loro attacchi contro la postazione della 166^ Brigata, facente capo alle forze dell’operazione “Alba della Libia”, situata vicino all’UniversitĂ  di Sirte. Secondo quanto riferito da una fonte militare al corrispondente libico del quotidiano tunisino Al-Chourouk a Tripoli, “80 combattenti circa dell’IS utilizzavano negli scontri armi pesanti e razzi RPG, ma sono fuggiti dopo lunghe ore di combattimento con i soldati della 166^ Brigata”.

I miliziani dello Stato Islamico, che hanno già assoggettato al loro controllo diverse aree di Sirte (la sede principale del Palazzo delle conferenze Ouagadougou, il complesso delle sedi governative, l’Università di Sirte, la strada che collega l’aera militare di Al-Jiza all’Università cittadina, il perimetro della sede dell’emittente radiofonica di Sirte, la sede della sicurezza interna nel centro della città, l’hotel Al Mahari e l’Istituto Superiore, oltre alle aree di Al-Sab‘a e Al-Zahir, a ovest di Sirte) cercano di prendere il controllo di altri siti vitali della città, vicino ai depositi di armi delle forze dell’operazione “Alba della Libia”, a ovest di Sirte, e le aree sotto il controllo della 166^ Brigata (Al-Thalathin, Al-Qubayba e il valico Al-Khamsin).

La Provincia di Tripoli dello Stato Islamico ha diffuso un reportage fotografico in cui i miliziani dell’organizzazione bombardano alcune postazioni delle cosiddette “forze apostate” facenti capo all’operazione “Alba della Libia” a Sirte. Dalle immagini emerge che i soldati dell’IS utilizzano missili Grad e mortai. Una fonte medica di Sirte ha riferito al corrispondente di Al-Chourouk a Tripoli che “tre abitanti della cittĂ  sono stati feriti e trasportati in ospedale dopo essere stati colpiti da alcuni cecchini dell’IS”. Questa testimonianza indica che lo Stato Islamico ha dislocato decine di cecchini sugli edifici della cittĂ  per uccidere i soldati delle forze di “Alba della Libia” e “tutti coloro che non hanno prestato giuramento di fedeltĂ  al Califfo Al-Baghdadi”.

Una fonte libica ha dichiarato al corrispondente di Al-Chourouk che “la 166^ Brigata ha spiccato un mandato di arresto nei confronti di importanti combattenti dell’IS di nazionalitĂ  tunisina, senegalese, egiziana, sudanese e libica”. Tra i terroristi ricercati, vi sono 15 miliziani tunisini tornati dai fronti di combattimento in Siria e in Iraq di etĂ  compresa tra i 25 e i 40 anni che, in coordinazione con gli estremisti presenti nel territorio tunisino, hanno reclutato dall’inizio del 2014 decine di giovani tunisini per combattere a fianco dell’organizzazione terroristica.


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