Lo scorso 8 maggio la rivista Newsweek Pakistan ha riportato le dichiarazioni del governatore della provincia di Konduz, situata nel nord dell’Afghanistan, Mohammed Omar Safi, secondo le quali “alcuni combattenti stranieri alleati con l’ISIS stanno supportando e addestrando i Talebani per aumentare le loro capacità di combattimento contro il governo afghano”. Per Omar Safi infatti, la provincia di Konduz è meta di un “enorme afflusso di foreign fighters provenienti da Cecenia, Pakistan e Tagikistan”.
Newsweek Pakistan riferisce che nel mese di aprile, centinaia di miliziani islamici sono arrivati a sei chilometri dalla città di Konduz, capoluogo della provincia, poche ore dopo che i Talebani avevano lanciato un attacco contro la stessa città. I miliziani sono stati respinti dalle forze afghane giunte a Konduz da altri fronti, ma i combattimenti, durati almeno due settimane, hanno causato migliaia di persone sfollate. (nell’immagine in alto, un gruppo di Talebani. Fonte: Newsweek)
Il Presidente afghano Ashraf Ghani ha da tempo cercato di mettere in guardia la comunità internazionale sulla possibilità di una collaborazione tra Talebani e ISIS, sostenendo che quest’ultimo sta penetrando sempre di più in Afghanistan.
Alcuni osservatori locali ritengono invece che il Presidente Ghani stia esagerando la portata della minaccia rappresentata dall’ISIS nel Paese per ottenere maggiori aiuti dall’estero, diminuiti nell’ultimo periodo.
L’analista Mia Gul Waseeq ha dichiarato che “l’ISIS ha un numero limitato di combattenti in Afghanistan”, ma ha aggiunto che “l’organizzazione terroristica sta cercando di aumentare la propria influenza nel Paese addestrando e fornendo supporto ai combattenti Talebani che prestano giuramento di fedeltà al Califfo”.
Newsweek Pakistan riporta che alcuni Talebani hanno aderito all’organizzazione per questioni di mero opportunismo, nel tentativo di sfruttare la maggiore capacità finanziaria dello Stato Islamico da un lato e giovarsi della “brutale fama dell’ISIS”, in continua ascesa rispetto ad Al-Qaeda, dall’altro.
Tuttavia è la stessa rivista pakistana ha evidenziare che le province meridionali dell’Afghanistan sono teatro di ripetuti scontri tra i due schieramenti. Anche quelle occidentali e orientali del Paese sono interessate da tensioni tra i Talebani e combattenti dell’ISIS, come dimostrano i report dell’agenzia stampa afghana Khaama, rispettivamente del 25 e 31 maggio scorsi.
Un rapporto stilato dal think tank International Relations Insight and Analysis a marzo di quest’anno analizza la penetrazione dell’ISIS nelle province afghane. Secondo questo report, un ex ufficiale talebano, detenuto per diversi anni a Guantanamo e rilasciato nel 2007, Mullah Abdul Rauf Khadim, ha prestato giuramento di fedeltà all’ISIS assieme ad altri integralisti, riuscendo a reclutare centinaia di combattenti e a formare cellule terroristiche in diverse province, soprattutto nel sud del paese. La stessa fonte riferisce che diversi combattenti Talebani hanno accusato Rauf Khadim di “miscredenza”.