Radicalizzazione degli estremisti islamici: Fabien Clain, la “voce” dell’ISIS che ha rivendicato gli attentati di Parigi.

Ludovica Cascone 19/11/2015
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La voce della rivendicazione

Secondo l’autorevole quotidiano francese Le Figaro, Fabien Clain, jihadista francese attualmente in Siria, è stato identificato come l’uomo che ha rivendicato la paternità dell’ISIS negli attentati terroristici che il 13 novembre hanno colpito la capitale francese. Secondo una fonte di sicurezza, “probabilmente è stato Fabien Clain” a leggere il testo francese di rivendicazione degli attentati, diffuso il 14 novembre tramite una registrazione audio e un comunicato scritto.

Originario dell’isola La Réunion, parte dell’arcipelago delle isole Mascarene, situata nell’Oceano indiano ma dipartimento d’oltremare della Francia, Fabien Clain alias “Omar” sarebbe nato a Toulouse 35 anni fa. L’uomo si è convertito all’Islam negli anni ’90, radicalizzandosi attorno ai primi anni 2000.

I legami con lo sceicco salafita Corel e Mohamed Merah

Il profilo di “Omar” e quello di suo fratello Jean-Michel erano da tempo noti all’intelligence francese. In particolare, il nome di Omar spunta in diverse indagini chiave svolte dai servizi dell’antiterrorismo francesi nell’ultima decade. I fratelli Clain erano infatti legati allo sceicco salafita Olivier Corel, l’Emir Blanc interpellato dagli investigatori francesi per i suoi legami con Mohamed Merah, il responsabile degli attentati di Toulouse e Montauban che nel marzo 2012 costarono la vita a tre militari e quattro cittadini (tre erano bambini) di religione ebraica. Corel, francese di origine siriana, era considerato una “guida spirituale” dai due fratelli, con i quali faceva parte della “cellula d’Artigat”, che inviava uomini in Iraq per combattere i soldati statunitensi.

L’invio di combattenti in Iraq e la partenza verso la Siria

Nel 2009, Fabien Clain era stato condannato a cinque anni di carcere come uno degli organizzatori di una rete che inviava combattenti in Iraq, con riferimento alla cellula summenzionata. Tornato in libertà nel 2014, Omar è partito alla volta della Siria. Durante il periodo di detenzione, l’amministrazione penitenziaria sequestrò una lettera di Clain indirizzata a Mohamed Merah. Fabien Clain è inoltre considerato uno degli istigatori dell’attacco terroristico contro una chiesa a Villejuif, sventato lo scorso aprile con l’arresto del giovane algerino Sid Ahmed Ghlam.

Secondo il quotidiano francese Libération, i fratelli Clain e Mohamed Merah si conobbero ad Artigat, dove Corel teneva corsi sulla “vera religione” islamica. Considerato che la suddetta radicalizzazione di Omar è avvenuta nei primi anni 2000, è possibile affermare che l’invasione statunitense dell’Iraq nel 2003 sia stata la miccia che ha condotto Fabien Clain da un “fondamentalismo passivo” ad un “fondamentalismo attivo”, ossia dal disprezzo dell’Occidente e della comunità ebraica al reclutamento effettivo di jihadisti pronti a combattere contro gli statunitensi in Iraq (probabilmente tra le file di Al-Qaeda), motivo per il quale venne infatti arrestato.

Nel 2014, una volta libero, ad attenderlo vi era una nuova area di conflitto che aveva catalizzato l’interesse e l’immaginario dei jihadisti: la Siria, dove nel frattempo era stato annunciato lo Stato Islamico. Secondo l’AFP, nell’audio diffuso dall’ISIS il 14 novembre, il jihadista francese Fabien Clain ribadisce che “la Francia è colpevole di aver ucciso i musulmani del Califfato con i suoi raid aerei”, e minaccia nuovi attentanti “finché i Crociati continueranno la loro campagna” in Siria.


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