Le forze del Gen. Khalifa Haftar, promosso a Comandante Generale dellâesercito libico dal Parlamento di Tobruk, e quelle dellâoperazione âAlba della Libiaâ, legate al Governo di Salvezza Nazionale di Tripoli, stanno combattendo i miliziani dello Stato Islamico (IS) presenti in Libia, rispettivamente nelle cittĂ di Derna e Sirte.
Derna
Il principale quotidiano tunisino, Al-Chourouk, ha riferito che le forze dellâesercito libico, guidate dal Gen. Khalifa Haftar, dopo aver circondato oltre un mese fa Derna, una delle roccaforti libiche sotto il controllo dellâIS, hanno ucciso uno dei comandanti piĂš pericolosi dellâorganizzazione, Muhannad Majdi al-Sabâ al-Hasi. Il sito libico Akhbar Libya 24 ha riportato che il comandante è morto il 9 aprile nellâospedale Al-Harish, a Derna, a causa delle ferite riportate a seguito di un bombardamento condotto il 2 aprile da un velivolo dellâaviazione libica. “Nello stesso raid”, aggiunge una fonte ben informata di Derna, “sono morti 10 combattenti dellâIS: tre libici, quattro yemeniti e tre egiziani”.
Sirte
Lâ11 aprile, i combattenti dellâIS hanno ripreso i loro attacchi contro la postazione della 166^ Brigata, facente capo alle forze dellâoperazione âAlba della Libiaâ, situata vicino allâUniversitĂ di Sirte. Secondo quanto riferito da una fonte militare al corrispondente libico del quotidiano tunisino Al-Chourouk a Tripoli, “80 combattenti circa dellâIS utilizzavano negli scontri armi pesanti e razzi RPG, ma sono fuggiti dopo lunghe ore di combattimento con i soldati della 166^ Brigata”.
I miliziani dello Stato Islamico, che hanno giĂ assoggettato al loro controllo diverse aree di Sirte (la sede principale del Palazzo delle conferenze Ouagadougou, il complesso delle sedi governative, lâUniversitĂ di Sirte, la strada che collega lâaera militare di Al-Jiza allâUniversitĂ cittadina, il perimetro della sede dellâemittente radiofonica di Sirte, la sede della sicurezza interna nel centro della cittĂ , lâhotel Al Mahari e lâIstituto Superiore, oltre alle aree di Al-Sabâa e Al-Zahir, a ovest di Sirte) cercano di prendere il controllo di altri siti vitali della cittĂ , vicino ai depositi di armi delle forze dellâoperazione âAlba della Libiaâ, a ovest di Sirte, e le aree sotto il controllo della 166^ Brigata (Al-Thalathin, Al-Qubayba e il valico Al-Khamsin).
La Provincia di Tripoli dello Stato Islamico ha diffuso un reportage fotografico in cui i miliziani dell’organizzazione bombardano alcune postazioni delle cosiddette “forze apostate” facenti capo all’operazione “Alba della Libia” a Sirte. Dalle immagini emerge che i soldati dell’IS utilizzano missili Grad e mortai. Una fonte medica di Sirte ha riferito al corrispondente di Al-Chourouk a Tripoli che “tre abitanti della cittĂ sono stati feriti e trasportati in ospedale dopo essere stati colpiti da alcuni cecchini dell’IS”. Questa testimonianza indica che lo Stato Islamico ha dislocato decine di cecchini sugli edifici della cittĂ per uccidere i soldati delle forze di “Alba della Libia” e “tutti coloro che non hanno prestato giuramento di fedeltĂ al Califfo Al-Baghdadi”.
Una fonte libica ha dichiarato al corrispondente di Al-Chourouk che “la 166^ Brigata ha spiccato un mandato di arresto nei confronti di importanti combattenti dellâIS di nazionalitĂ tunisina, senegalese, egiziana, sudanese e libica”. Tra i terroristi ricercati, vi sono 15 miliziani tunisini tornati dai fronti di combattimento in Siria e in Iraq di etĂ compresa tra i 25 e i 40 anni che, in coordinazione con gli estremisti presenti nel territorio tunisino, hanno reclutato dallâinizio del 2014 decine di giovani tunisini per combattere a fianco dellâorganizzazione terroristica.